In xxx we trust

#Mostra Palermo - by Rosa Cascone

4
sostenitori

€ 65
raccolti di € 6.000,00

50
giorni al termine

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Si può ancora parlare di religione “astratta”? 
Quando la religione perde il suo carattere specifico e si trasforma in collettività?

Rosa Cascone

Il progetto In xxx we trust si pone l’obiettivo di affrontare il mito della religione, condizionato dalle migrazioni contemporanee. Si articola in tre fasi: 

La prima fase è composta dalla creazione, da parte di sette artisti, di nuovi Santini, ovvero immagini che riprendono ciascuno una tematica religiosa. 

Il santino è una forma popolare di iconografia religiosa di cui la cultura locale è piena, in questo modo questo primo livello del progetto è fruibile in qualsiasi momento a tutti i livelli di pubblico e rimarrà un lascito alla città. 

Agli artisti è stato chiesto di lavorare su un tema e un simbolo per creare l’opera. 

Sul retro di ogni santino è iscritto un percorso inerente al tema del santino stesso, che attraversa la città di Palermo e che va a toccare sia i suoi luoghi sacri che quelli profani, i patrimoni culturali e le nuove strutture delle diverse culture presenti, questo aspetto richiama il carattere transeunte dello spostamento migratorio. 

 La seconda parte è improntata sulla ricerca e sulla registrazione di interviste a personalità attive sia nell’ambito culturale che teoretico religioso sul concept analizzato da In xxx we trust

Gli intervistati sono invitati a dialogare su uno dei temi in maniera specifica e analitica, in quanto studiosi 

Prof. Paolo Branca - Professore in islamistica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore  

Letizia Cariello - Artista 

Chandra Livia Candiani - Poetessa e traduttrice di testi buddisti

Fabio Morotti - Esperto di cultura cambogiana 

Stefania Artusi - Artista palermitana

Shye Ben Tzur - Esperto israeliano di Cabala 

L’insieme delle interviste e tutto il materiale critico raccolto saranno il contenuto di un progetto Educational disponibile per le scuole dal 2019 e per chi voglia affrontare il tema dell’interculturalità religiosa nelle migrazioni contemporanee. 

Queste prime due fasi sono state strutturate in modo tale da poter digitalizzare e spostare il progetto facilmente con una chiavetta usb in cui vengono raccolti sia i santini che le interviste. In quest’ottica sarà possibile spostare il progetto in altre città e adattarlo.  

Infine, Epiphany, la mostra ne darà una visione artistica con una collettiva che realizzeranno ognuno un’installazione all’interno della Chiesa di Sant’Andrea degli Aromatari, chiusa da decenni nello storico quartiere della Vucciria. 

La mostra è un momento per rendere visibile questa chiesa sconsacrata ridandole una vita. La Confraternita ha sposato il progetto trovandolo un’ottima occasione di apertura al pubblico per renderla nuovamente fruibile. 

Le installazioni portate dagli artisti si articolano seguendo un’impronta propria: i sette che hanno realizzato il santino rielaboreranno nuovamente il tema assegnatogli, ognuno con le proprie caratteristiche tecniche e formali. 

Barbara Uccelli - La consunzione 

Ignazio Mortellaro - Il trapasso

Giulia Roncucci - Il sacrificio

Daniela Pellegrini - Il prescelto

Mahbub Jokio - La testimonianza

Lara Verena Bellenghi - La promessa

Chiara Tubia - I misteri

Desideria Burgio - Costellazione di Cerere

A questi lavori si affiancherà l’opera del collettivo artistico Duskmann, ovvero un lavoro di archiviazione fotografica del materiale ritrovato nella Chiesa della Madonna della Mazza a Palermo, altra chiesa patrimonio culturale che è rimasto chiuso per 40 anni. 

A livello sociale il progetto lavora su vari fronti: sa da una parte si vuole porre l’accento su tematiche che oggi fanno parte della nostra quotidianità mediatica, dall’altra si vuole però eliminare tutte le deformazione che hanno assunto i temi religiosi e i pregiudizi a riguardo. In una città come Palermo in cui diverse culture convivono oggi come in passato, questo progetto deve parlare anche a chi è arrivato sul territorio italiano e ne ha fatto la propria casa. Con la mostra e la rivalutazione di un edificio storico, portano la fruizione completa di In xxx we trust a ripensare la religione come qualcosa che si sta perdendo ma che ha una grande impronta sociale e culturale.

Il progetto è sostenuto come partnership da Negri-Clementi, studio legale che si occupa di diritto dell’arte e che sostiene il progetto sperimentali tramite le proprie risorse di comunicazione. Inoltre, In xxx we trust rientra già nel planning di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Infine prevede come seconda tappa la città di Milano. 

 

 

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