"Un buco nel ghiaccio"

#Performance Milano, Via Fabio Massimo 19, 20139, presso la Cascina Casottello - by Marcello Canepa

7
sostenitori

€ 350
raccolti di € 2.500,00

0
campagna terminata

Keep it All

Marcello Canepa

Welcome, this is my backpack. Please, while walking around be kind and smart as you would be right your home.

There we go.

Mi chiamo Marcello Canepa, ho 29 anni, faccio il fotoreporter, nel senso che a volte ho avuto la fortuna di pubblicare, altre ancora di esporre. Stesso discorso vale per la scrittura. Insieme a me, in questa folle avventura, c'è lo Spazio Vivace nelle persone di Veronica Armani e Diego Maria Rizzo, oltre al personale di bordo, i soggetti, i luoghi, e naturalmente la strada. 

A - Prologo:

"[...] "Un buco nel ghiaccio" nasce nel seno di una madre stretta attorno a una coperta di lana grezza. Un abbraccio intriso di colori poi divenute virtù, si sa, quelle dipendono dalla necessità. [...] L'approccio a questi scatti deve essere retrò, vintage diremmo oggi, per meglio cogliere i ferri del mestiere, qualche ritocco non andato a buon fine e l'amaro di storie interrotte a un passo dallo sviluppo. [...] I temi cardini di "Un buco nel ghiaccio" sono il viaggio, i suoi confini, le rappresentazioni pratiche. Questa era l'idea iniziale, poi l'amore, l'egoismo, e l'onore sprecato."
 

B - Introduzione

In seguito al successo ottenuto al suo debutto in società, prima avvenuta il 2-3-4 Febbraio 2018 presso il Broletto di Novara, ho deciso di "esportare" "Un buco nel ghiaccio" in quel di Milano, più precisamente presso la Cascina Casottello il 7 Aprile, giornata inaugurale dello spazio.
 

C - Dal mondo a Novara, da Novara a Milano, poi con calma.

1) - A Novara ho esposto 51 scatti suddivisi in 10 sezioni, come mostrato nel video a supporto di questa presentazione, delle quali 7 a colori, 3 in b/n. Per la stampa ho utilizzato supporti in Forex da 5mm, (rispettivamente 47 scatti a formato 30x45, 4 scatti a formato 50x70), mentre ho optato per una "canonica" installazione a muro negli spazi a me adibiti dall'Ufficio Musei del Comune di Novara. Ma questo non è tutto. Durante l'evento conclusivo io, accompagnato dal Cumbo Circus e da Anna Patrizia Caminati, ho messo in scena uno spettacolo di giocoleria con il fuoco, musica, e una piccola rappresentazione teatrale. "Un buco nel ghiaccio" non è solo una personale fotografica quindi, è una festa dell'arte.  "Posto che vai, usanza che trovi. Milano, 2° tappa del tour, cambio in cabina di regia. Qui entri in campo tu, si tu, proprio tu che stai leggendo in questo momento. Gioca bene però, mi raccomando".
2) - A Milano esporrò 50 scatti, uno in meno, sempre suddivisi in 10 sezioni, come da video, di cui 7 a colori e 3 in b/n. Invece del forex svilupperò le stampe su cartone pressato. Per quanto riguarda le dimensioni, prediligerò il formato 70x100, non utilizzato in precedenza, e il 50x70, abbandonando così lo "scomodo" 30x45. Ulteriori migliorie durante l'installazione. Alle stampe a muro, limitate nel numero, affiancherò supporti in cartone, manichini, sedie, e ulteriori oggetti di arredamento nella costruzione del percorso emozionale alla base di "Un buco nel ghiaccio". Valore aggiunto, le stampe saranno presenti in più punti della location, così da mantenere alta l'attenzione e non essere relegate a una fruizione statica, ma bensì partecipativa da parte del pubblico. 
Anche in questa occasione, nel presentarla, mi farò accompagnare da un musicista. 
 
D - L'ora della ciccia: Dettaglio Budget
 
Premetto di aver scelto la formula "Keep it all" perché, come dettagliato sopra, l'intento è quello di apportare delle migliorie, seppur significative, a "Un buco nel ghiaccio". Di consuguenza il Tuo intervento andrà a innalzare la qualità del progetto, non ad avviare il motore, a quello ci ho già pensato io spillando sangue e speranza dal cuore. Quindi? Cosa hai deciso di fare?
 
- Stampa 50 scatti su fogli di cartone pressato nei formati 70x100 e 50x70 cm;
- Stampa supporti cartacei quali breviari, guide, locandine, flyer, [...];
- Costi di comunicazione, materiali espositivi e gestionali;
- Costi logistici, organizzativi, e minimi rimborsi spesa per attori terzi.
- Caché artista;
- Fondo imprevisti;
- Lavoro di post-produzione contenuti multimediali;
-1 Euro del ricavato andrà nelle mie tasche come simbolica retribuzione a fronte delle ore lavorative/progettazione/organizzazione investite per vestire questo progetto;
- Una pizza e una birra insieme a te, ma li vige ancora il regime "alla romana". Io pago il caffè, con l'Euro di cui sopra.
 
E - Contatti - (Per coordinare la consegna delle ricompense)
 
Nome -              Marcello Canepa
Voce -               (+39) 349/3682828
Mano -              canepa.photo@gmail.com 
Facciadellibro -https://www.facebook.com/Shantaram27
Linkedin -         https://www.linkedin.com/in/marcello-canepa-  08114059/

Per chi ne volesse sapere di più, mi rendo disponibile in orario serale, diciamo tra le 20 e le 22/22:30. Solitamente prediligo sedermi a capotavola, ma per l'occasione valuto eventuali cambiamenti, ovviamente da concordare in anticipo. 

F - Conclusioni: Summing up, there we go again.

In prima istanza mi auguro di essere stato chiaro, conciso, descrittivo al punto da permetterti di potern masticare le emozioni nello stesso modo in cui lo facciamo noi. In secondo luogo, ti ringrazio per l'attenzione e la preventiva collaborazione dimostrata, se hai letto fino a questo punto, in qualche modo lo hai fatto. Ordunque essendo in questa fase entrambi impegnati in un processo di valutazione costi/benefici, riassumiamo il tutto. Nato nel 2011, "Un buco nel ghiaccio" è divenuto reale a cavallo tra il 2017 e il 2018. Attualmente è composto da 50 scatti suddivisi in 10 sezioni, materiali compressi nella mia valigia professionale/di vita, esposti per la prima volta a Novara nei giorni 2-3-4 Febbraio 2018. Il tutto costruito all'interno di un processo artistico più ampio: arte di strada, musica, teatro, poesia e fotografia. Questa campagna di reclutamento sostenitori ha come tragurdo Milano, nella fattispecie la 2° tappa del tour di "Un buco nel ghiaccio",  in occasione dell'inaugurazione della Cascina Casottello il 7 Aprile 2018. Il motivo è semplice, come argomentato sopra, fornire una struttura qualitativa distrattamente migliore di quanto raggiunto fino ad oggi. Perché? Facile. Differenti supporti di stampa, installazioni interattive più votate alla partecipazione, maggiori attori all'interno del Buco, ma soprattutto interazione post-evento, quindi lungo periodo. Come, o quanto? Questo dipende esclusivamente da te.

God bless you all, siate sempre sorridenti, a patto non fingiate oltre i limiti consentiti.

Un abbraccio

 

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