ATRII Part 1

#Ricerca Milano - by ATRII

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sostenitori

€ 300
raccolti di € 10.000,00

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campagna terminata

ATRII è un progetto collettivo che indaga il concetto di atrio o androne da un punto di vista processuale e teorico.

Chi siamo?

 

ATRII è un progetto collettivo che indaga, attraverso l’arte contemporanea, il concetto di atrio o androne da un punto di vista processuale, architettonico e teorico.

Gli artisti invitati mettono a confronto la propria tematica di indagine con un atrio, esistente o ipotetico, e a partire da questa relazione progettano una serie di opere, processuali e dialettiche, in dialogo costante con il luogo e chi vi abita. Si crea così un inusuale confronto tra artista, spazio, committenza e pubblico.

 

Artisti di ATRII

Gruppo A12, Giuseppe Abate, Rebecca Agnes, Davide Allieri, Alex Bellan, Valentina Bonizzi, Stefano Cagol, Christian Camacho, Chiara Campanile, Casali+Roubini, John Cascone, Umberto Chiodi, Matteo Fato, Nina Fiocco, Mauro Giaconi, Andrea Grotto, Claudia Maina, Francesco Marilungo, Leo Marz, Stefania Migliorati, Gianni Moretti, Alice Pedroletti, Fabrizio Perghem, Serena Porrati, Vera Portatadino, Natan Sinigaglia, Lucia Veronesi.

Resident curator: Eugenio Martino Nesi 
Progetti educativi: Martina Sacchi

 

Perchè il crowdfunding? 

 

Il progetto ATRII si sviluppa  attraverso diverse modalità di lavoro: laboratori di ricerca e residenza su inviti per artisti, un progetto unico di archiviazione e un progetto di opere permanenti. Si innesca così un processo di ripensamento dei territori urbani, del ruolo degli archivi civici e di quello degli artisti nella società.

Con il crowdfunding gli artisti del progetto vogliono continuare la propria attività di ricerca e studio per l’anno 2018 grazie a un sostegno economico per progettare e programmare l’attività dei laboratori, delle residenze e delle mostre.

Le prossime due edizioni di ATRII si terranno a Città del Messico in collaborazione con il Laboratorio Arte Alameda e ESAY Escuela Superior de Artes de Yucatan (estate 2018) e a Varese, presso Yellow Artist Run Space (autunno 2018).

L'attività di formazione e di comunicazione del progetto e le visite all'Archivio Aperto alla Cittadella degli Archivi di Milano, sono attive per tutto l'anno e rivolte in particolare a cittadini e studenti. I poster della campagna di crowdfunding sono edizioni limitate di 5 pezzi per artista, firmati, numerati e ispirati al progetto di ricerca specifico per ATRII di ogni artista. Sono state inoltre messe a disposizione anche diverse opere degli artisti coinvolti e alcuni di queste sono state pensate e realizzate in copia unica appositamente per questa campagna d raccolta fondi.

ATRII a Città del Messico

 

Il tema della residenza e del workshop nell’edizione di ATRII in Messico, a cura di Nina Fiocco, Gemma Arguello e Viridiana Zavala, è legato al linguaggio, alla percezione dell’architettura e al significato di relazione in assenza di un codice linguistico comune. Quali sono le differenze di uno spazio architettonico quando la barriera non è solo fisica ma anche linguistica?

La parola atrio, infatti, in spagnolo allude ad un altro spazio: quello della corte che antecede le chiese dei conventi. La lingua, o meglio l'assenza di una lingua propria comune tra gli artisti partecipanti sarà dunque parte della progettualità: una membrana che aprirà al malinteso, definito da La Cecla come il vero spazio dell'incontro. Durante il workshop si procederà quindi a riflettere sulla lingua, la definizione, le maniere di chiamare le cose in relazione all'esplorazione di un contesto nuovo o di cosa è comunicazione quando si ha esperienza diretta di quello che si vuole raccontare. Che forma assumerà l’atrio? Sarà quindi un luogo immaginario? Il malinteso assumerà una forma fisica? Sarà architettura? Opera?

ATRII lavorerà alla creazione di una prima piattaforma culturale tra Italia e Messico, avviando un programma di ricerca, approfondimento e scambio tra i due Paesi; il programma è coordinato da Nina Fiocco, artista membro del Collettivo ATRII che vive a Puebla e Alice Pedroletti e vede coinvolti tre nuovi artisti: Mauro Giaconi, Leo Marz, Christian Camacho. 
I progetti e i materiali prodotti durante la residenza, così come la documentazione del risultato finale, verranno riportati in Italia e conservati nel nostro Archivio Aperto, presso la Cittadella degli Archivi di Milano.

 

ATRII a Varese

 

La tematica dell’atrio studiata dal gruppo è ogni volta declinata a seconda dell’architettura tipica del luogo ospitante, della storia o di avvenimenti intercorsi, dove la rilevanza è collettiva e riguarda anche il concetto di relazione.

Per il progetto di Yellow, a cura di Alice Pedroletti e Lucia Veronesi lo spunto è un bizzarro fatto di cronaca avvenuto a Busto Arsizio: il ritrovamento di un falso serpente corallo nell’atrio di un palazzo. Gli artisti invitati, Andrea Grotto, Alex Bellan, Natan Sinigaglia e Vera Portatadino, indagheranno la tematica della metamorfosi e mimesi delle opere d’arte negli atrii. Spesso infatti, nei palazzi o nelle ville, esistono già interventi artistici che nel tempo si perdono agli sguardi delle persone, e che diventano parte integrante dell’architettura stessa, abbandonando la condizione di opera. Così come il serpente corallo ritrovato è stato erroneamente considerato mortale, perché confuso con il suo cugino velenoso, esistono elementi architettonici che distraggono dalle opere esistenti o opere che si mescolano con elementi strutturali confondendo il visitatore o l’abitante stesso.

ATRII trasformerà lo spazio di Yellow mettendo in relazione le singole ricerche non più come documento a tavolo: la restituzione finale racconterà i progetti, o una loro porzione,  confondendo alla vista proporzioni, volumi, colori. Gli artisti lavoreranno a partire da gennaio 2018 con sopralluoghi, weekend di approfondimento, materiali fotografici, audio e video: anche in questo caso i materiali prodotti e la documentazione finale saranno poi conservati nell’Archivio Aperto, presso la Cittadella degli Archivi di Milano.

 

Che cos’è ATRII Archivio Aperto?

 

L’Archivio Aperto di ATRII, fondato nel 2015 da Alice Pedroletti, artista di Milano, e ospitato e sostenuto dalla Cittadella degli Archivi di Milano, è un archivio atipico: contiene progetti di artisti in costante evoluzione fino alla loro realizzazione. L’archivio colleziona ipotesi per il futuro, lavori potenzialmente realizzabili. I progetti depositati presentano i materiali di ricerca e una scheda tecnica con i costi di realizzazione. I progetti sono consultabili e a disposizione di Istituzioni, associazioni di quartiere, privati cittadini, collezionisti, curatori o altri artisti e sono potenzialmente realizzabili sul territorio di qualsiasi città per diventare Opere Permanenti. Una geografia alternativa delle nostre città, una mappa contemporanea, un museo libero dai vincoli classici. ATRII Archivio Aperto è il primo progetto di archivio vivente ad essere inserito in un archivio civico e si propone come modello per il recupero della Committenza verso gli Artisti, figure centrali delle attività culturali ed educative dei territori.

 

Con chi abbiamo collaborato?

 

ATRII fa parte di The Independent, progetto di ricerca sugli spazi indipendenti del MAXXI e collabora con ArtVerona. Ha partecipato ad i7 Spazi Indipendenti, a cura di Cristiano Seganfreddo e al Festival di Veronetta (La seconda notte di quiete a cura di Christian Caliandro).

Ha inoltre lavorato con l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa ed è stato presentato al MAXXI durante il workshop Città Come Cultura, all’Università Cattolica durante l'Art Marketing Master, alla Cittadella degli Archivi e al Museo del Novecento di Milano. Ha partecipato come evento collaterale a Mediterranea18Biennale dei Giovani del Mediterraneo, con il progetto This is just a façade. L’Opera pensata inizialmente per la città di Tirana è attualmente a Milano, dove verrà realizzata sui muri perimetrali della Cittadella degli Archivi come Opera Permanente. Il progetto, in collaborazione con il Liceo Brera verrà inaugurato nell'ambito della Milano Digital Week il 18 marzo 2018. 
Media partner di ATRII è That’s Contemporary, organizzazione non-profit e piattaforma digitale che si occupa di arte contemporanea e comunicazione. 

 

ATRII ha inoltre ospitato e collaborato: 

Ugo La Pietra, Tiziano Scarpa, Alfredo Cramerotti, Alessandro Castiglioni, Matteo De Vittor, Andrea Nacciarriti, Eugenio Martino Nesi, Lorenzo Lomonaco, Martina Sacchi, Alberto Gemmi, Mirco Marmiroli, Paolo Rosso, Matteo D’Ambros, Nicolò Zen e Associazione Il Caicio, Piergiorgio Ferrigolo, Kevin Mc Manus, Claudio Zecchi, Progetto Città Ideale, Fabbrica del Vapore, Yellow Artist run-space, Lo and Behold.

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