Lila

#Ricerca - by Sergio Racanati

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Lila - un film di Sergio Racanati

Sergio Racanati

La vera sfida in questo specifico momento socio-politico è riconoscere e promuovere la diversità e l'alterità come modelli di sconfinamento e superamento delle attuali costruzioni fisiche e metafisiche.

Ciò che più mi interessa è la riflessione intorno alla "questione" ancora aperta dello scambio e del contatto tra le culture del vicino e del lontano, attivando un rovesciamento etno-antropologico. Siamo parte di un labirinto dai sentieri frammentati e dispersi, composti da materiali spuri o addirittura antinomici.

Il sostantivo femminile sanscrito LILA indica "gioco", "distrazione", "passatempo", "grazia", "fascino" ma anche "mera apparenza", "simulazione". Secondo la tradizione induista sottintende la spontanea venuta ad essere manifestazione dell'universo e del suo dissolvimento. Lila quale gioco del mondo e fantasmagoria che Siva lascia accadere e per gli esseri umani si confonde con la realtà stessa. Avere a che fare con Lila, così come avere a che fare con il «gioco del mondo», porta uno sconvolgimento inevitabile.

Il film dal titolo LILA è stato realizzato nella Valle di Parvati, nel villaggio di Kalga, India, a 4500 metri di altitudine sull’Himalaya, durante la residenza sperimentale Kyta (http://sheikspear.wixsite.com/kyta). 

Il film è rivolto alla dimensione dello spazio e del tempo sociale, ai sistemi di potere e di persuasione che le forme del visibile o dell'invisibile esercitano nel quotidiano. Così come la traduzione della parola LILA intende qualcosa di incongruo e beffardo, oscillando perennemente fra l’illusione e l’incanto, il film mette in evidenza continue dicotomie e incongruenze di una parte di mondo comunemente associato alla sola meraviglia della natura e della spiritualità. Lo spettatore sarà travolto da un turbine di eventi, micro-storie dall’aspetto irrisolto e da un turbine di pensieri che oscillano tra la sfera privato/pubblico e individuale/ comune.

 Il film esplora delle narrative insite nella comunità e auspica ad un possibile modello di fruizione del territorio producendo un corto circuito tra localismo e (post)globalismo, e sarà presentato all'ASIA FILM FESTIVAL di Barcellona, diretto da Menene Gras Balaguer nell'edizione di novembre 2017.

 

INFORMAZIONI SUL FESTIVAL: 

Il Casa Asia Film Festival (CAFF) è stato presentato al festival del cinema dell’Asia del 2010 avvenuto a Barcellona (BAFF), ed è stato chiuso dopo la sua dodicesima edizione nonostante le richieste del pubblico e le aspettative di mantenere vivo questo evento. Da allora, il CAFF ha proposto di fornire i migliori film prodotti in Asia e le migliori produzioni spagnole che si riferiscono all’’Asia. Come specialista di festival del cinema asiatici, si pone l’obiettivo di diventare uno dei migliori eventi di questo settore in Europa e come punto di incontro per altri festival che abbiano una spiccata impronta asiatica. Nelle edizioni del 2011 e del 2014 il CAFF ha ricevuto supporto dalla sua stessa audience e dalla collaborazione con numerose agenzie ed istituzioni.

Il CAFF è un evento annuale che mira a mettere in luce l’importanza delle aziende di produzione di film asiatiche da un punto di vista internazionale del settore. Per più di un decennio, i film asiatici hanno giocato un importante ruolo non solo in festival come quelli di Hong Kong e Busan (Korea), ma anche a Cannes, Locarno, Berlino, Venezia, Udine, Toronto, San Sebastian e Gijon. Il Casa Asia propone i film durante l’anno tramite vari cicli ed esibizioni. Il CAFF è unico nel suo genere per essersi dedicato unicamente al cinema asiatico ed alle co-produzioni tra Europa ed Asia. 

 

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