LAPO SIMEONI - THINGS LEFT UNSAID - MOSTRA & CATALOGO

#Mostra Museo Arte Contemporanea Rocca Albornoz, Narni - by Lapo Simeoni

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sostenitori

€ 1.289
raccolti di € 3.000,00

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campagna terminata

Supporta la Mostra THINGS LEFT UNSAID ed il Catalogo ESTETICA POLITICA presso il Museo Rocca Albornoz

Lapo Simeoni
Grosseto

THINGS LEFT UNSAID

"Lapo Simeoni è un giovane artista che vive tra l’Italia, Berlino e il resto del mondo, da sempre interessato alle questioni sociali, si pone molte domande sul senso dell’arte, sulla distanza tra etica ed estetica e su come l’artista si debba impegnare in prima persona per trovare risposte. Fare ricerca per lui significa indagare, ma indagare oggi obbliga a fermarsi su questioni che difficilmente prescindono dai temi globali: dalla politica, all’economia, dal capitalismo al consumismo. Ecco quindi che nell’analisi costante delle molteplici informazioni che la quotidianità offre nascono le sue opere principali che, nella mostra dal titolo “THINGS LEFT UNSAID”, costruiscono una mappatura del suo pensiero ma soprattutto della sua idea di “estetica politica”.La Rocca di Narni è il luogo ideale per ospitare l’opera di Simeoni in quanto essa stessa storicamente simbolo di forza e potere.

Lo spazio Museale composto da grandi sale irregolari diventa un percorso dove rappresentare una sorta di piramide sociale divisa in zone.La prima zona, “ESORDIO” si presenta con un enorme stampa di Darwin, con applicata sopra l´opera SPAM. in questa sezione della mostra viene idealmente proposto il rapporto tra cittadino, potere, evoluzione e consenso affrontando vari problemi sociali.In questa sezione si trova anche l´opera MIND THE GAP, (insegna neon).

Nella sezione del TRANSITO si potrà vedere la serie GLI ILLUMINATI e THINGS LEFT UNSAID, le quali affrontano il tema del Consumismo nella storia.

La SALA DEL COMANDO invece affronta la parte finale del progetto espositivo. Nella sala principale, viene esposto un poster di grandi dimensioni (cm 400 x800 ca.) dove è raffigurata una scena cult tratta dal film “Dottor Stranamore”. Un ironico richiamo al potere della comunità europea viene poi affrontato con l´opera EURO STARS dove 12 sculture (parzialmente sgretolate), rappresentano idealmente la bandiera EU ergendosi verso la cupola piramidale del soffitto del Museo.

La RINASCITA, è la raccolta di schizzi progetti e appunti, che raccontano da vicino il percorso personale dell’artista. Si trova nella balconata del piano superiore, essendo aperta su tutte le sale, diventa il luogo da cui lo spettatore potrà avere una visione complessiva della piramide per comprendere la ricerca poliedrica e formale delle opere in relazione al contenuto globale del progetto, la cui intenzione finale è quella di evidenziare, svelandoli, i meccanismi del sistema economico delle grandi multinazionali che da sole muovono il destino del pianeta.

Tutto ciò avrà luogo nella storica ed affascinante Rocca Albornoz, che domina la città di Narni dall'alto dei suoi 332m s.l.m.."

(Testo della curatrice Micol Veller)

La Rocca Albornoziana è una roccaforte situata nell'omonima città nell'Umbria meridionale. Fu costruita, nel 1367, secondo ben precisi fini difensivi, per volere del cardinale Egidio Albornoz, domina l'abitato e la valle del fiume Nera da una posizione strategica favorevolissima. Sovrasta, da un lato, la conca Ternana, potendo agevolmente controllare le vie di accesso per Perugia, Amelia e Terni; dall'altro lato domina la via Flaminia e la strada verso Orte ed il Lazio. Questo ne ha fatto, storicamente, la sentinella alla porta sud dell'Umbria. Essa costituisce oggi una meta irrinunciabile per tutti coloro che si recano ad ammirare le bellezze dell’Umbria, offrendo non solo un incantevole vista sul panorama circostante, ma anche un ricco programma culturale.

Per avere maggiori informazioni visitate il sito ai link di seguito:

http://www.roccadinarni.it/

https://goo.gl/maps/SiLm3BrJ1a72

 

Cosa vorremmo creare: 

Come parte integrante della Mostra 

THINGS LEFT UNSAID  a cura di MICOL VELLER, vorremmo creare una serie di MAXXI gigantografie le quali affronteranno insieme alle opere un dialogo tra immagine, Capitalismo ed arte contemporanea.

il catalogo ESTETICA POLITICA sarà presentato in occasione della mostra  THINGS LEFT UNSAID a Cura di Micol Veller, presentata presso il Museo Rocca Alboronz, Narni (Tr) dal 8 ottobre 2016.

THINGS LEFT UNSAID & ESTETICA POLITICA affronterà attitudine, sinergie ed estetica su come affrontare le problematiche attuali tra Consumismo  Capitalismo ed arte Contemporanea, portertando artisti, scrittori ed il pubblico ad un confronto su questi temi così attuali.

 

Di cosa abbiamo bisogno:

Abbiamo bisogno di 3200 Euro per finanziare parte del progetto THINGS LEFT UNSAID.

  • 1,000 Euro per affrontare il costo delle gigantografie Darwin / War Room / Analysis of a German Empire
  • 400 Euro per Editing e traduzioni.
  • 600 Euro affrontare le spese di Pubblicità e comunicazione tra Roma e Berlino
  • 1,200 Euro per la realizzazione del Catalogo

 

 Catalogo

Numero copie 300/600

formato stampa 16,8 x 24 cm - rilegato lato lungo

Brossura Fresata (colla PUR)

numero facciate 120

Colori (Quadricromia)

Copertina Patinata opaca 350 gr

 

I REWARDS

Puoi trovare la descrizione dei rewards a lato, mentre qui trovi la selezione di rewards tra cui puoi scegliere:

Opera della serie "Democratism", collage su litografia, 31x21 cm

 http://bit.ly/2beyMSn

Opera di "THINGS LEFT UNSAID", materiali misti e resina sintetica su tavola di legno, 27x19 cm

 http://bit.ly/2bfp31t

 

L'ARTISTA

Nasce ad Orbetello, Grosseto, nel 1979. Si forma alla scuola Saint Martins di Londra, dove nel 2002 consegue il Diploma Foundation in Art and Design. Sin dagli esordi, sperimenta una vasta gamma di mezzi espressivi, dalla pittura murale, alla fotografia, fino
alla realizzazione di opere pittorico-installative, vera e propria peculiarità del suo lavoro. Dimostra anche una profonda sensibilità per l’utilizzo di diversi materiali come acciaio, alluminio, plexiglas o materiali di recupero fino ad installazioni luminose. Simeoni delinea
così le tematiche portanti della sua riflessione: gli effetti del consumismo globalizzato, le trasformazioni sociali, simboli e stereotipi della storia umana.

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