Cecilija Berg

Da sempre, mi nutro di arte e creatività. Sto attualmente frequentando il terzo anno in Theatre Design al Wimbledon College of Arts, University of Arts London. Gli anni che ho trascorso a Wimbledon sono stati un viaggio nella sperimentazione e scoperta di che tipologia di artista io sia.
Per un periodo molto lungo ho tentato di trovare la mia indole artistica, fosse essa nella moda o nel teatro. Avvertivo che non stavo facendo abbastanza qualsiasi cosa facessi. Ciò che creavo appariva così controllato perché volevo fosse perfetto. Lottare per la perfezione non ti porta mai alla soddisfazione, perché nulla è davvero perfetto. Avvertivo che stavo trascurando una pratica artistica grazie alla quale avrei potuto connettere verso un qualcosa di più profondo, più importante e svoltare nella mia testa e rispetto alle regole che mi sono sempre imposta.
Il primo progetto d'arte che ho realizzato e che mi ha consentito di percepire un profondo senso di serenità e pace fu un progetto collaborativo denominato "Happy Thoughts Tree" durante il secondo anno. Abbiamo vestito un albero con un gomitolo e luci fieristiche durante una scura sera di Novembre e abbiamo invitato studenti, lo staff dell'università e passanti a scrivere qualcosa che li rendesse felici su una nota appendendola su uno dei fili del gomitolo. Non c'era alcun modo di controllare ciò che le persone avrebbero scritto, le note variavano dalle più semplici fonti di gioia al sublime. Le persone si allontanavano dall'albero con un sorriso, dopo avere letto le altre note, scritto le loro e avere rammentato le cose che nella loro vita le rendono felici e riconoscenti. Ci fu un qualcosa di così meraviglioso e umano in quel momento.
Io sono costantemente alla ricerca di un qualcosa che mi faccia sentire più umana, e cosa c'è di più umano che la routine, provarci e fallire? Ripetere i medesimi errori ricorrentemente, perché rappresentano ciò che noi sappiamo. Ogni giorno seguiamo gli stessi modelli, prevalentamente per abitudine. L'arte può essere utilizzata come uno strumento per rompere la routine distruttiva e ricordarci la bellezza di questo mondo.
Significa utilizzare un processo fisico per agevolare un processo mentale.


In an attempt to break negative habits I sought something that I could spend hours doing, to make without feeling frustrated at it not being perfect. It couldn’t be to figurative or to high achieving, cause then I would try to make it pretty or try to make it perfect. Instead I explored a repeated movement in the hope of breaking out of a mode of frustration and anxiety, attempting to reach a calmer, more peaceful state of mind.

My work is divided into a solitary work, where I work out my own inner conflicts through the repeated action of painting layers on a canvas and cutting into them and interactive work where I wish to invite others to make a repeated movement to make a piece of art.

See. Feel. Move. Repeat.

Status: LIVE

15,00 £
See. Feel. Move. Repeat.
16/04/2017
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